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venerdì 9 gennaio 2009

Via all'Università ...

Gli studenti bellicosi e anche solo quelli che speravano si rassegnino: la riforma Gelmini dell’Università e della Ricerca è ormai legge. E’ stata approvata ieri con 281 voti a favore, 196 contrari e 26 astenuti dichiarati in casa Udc come segno di "un'apertura di credito nei confronti del ministro Gelmini". Dopo il vincolante voto di fiducia posto lo scorso lunedì alla Camera dei deputati - l’ennesimo sgambetto alla democrazia da parte dell’esecutivo Berlusconi - la ministra bresciana che fa gli esami a Reggio Calabria è riuscita nella sua battaglia “contro la mediocrità e gli sprechi” ed è riuscita a far approvare la sua riforma giusto il giorno prima del termine ultimo per la conversione in legge. A nulla sono valse le fioche lamentele dell’opposizione sull’impossibilità di dibattere (com’è lecito e consigliato) una finanziaria travestita da riforma. Il miliardo e mezzo di tagli all’Università e all’apparato della ricerca è infatti ancora sul piatto.

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martedì 6 gennaio 2009

università: giovedì il governo mette la fiducia

Il governo ha posto la questione di fiducia sul decreto Gelmini sull'università in discussione in Aula alla Camera. Il provvedimento, già approvato dal Senato deve essere convertito entro il 9 gennaio. Il voto di fiducia è previsto per la giornata di mercoledì alle 17. Si tratta della nona fiducia chiesta dall'esecutivo dall'inizio della legislatura.

Il capogruppo del Pdl Elio ha sottolineato che la richiesta è determinata dall'imminente data di scadenza del provvedimento e ha osservato che "si è sviluppato in commissione un esame compiuto" e che in Senato il testo aveva subito "rilevanti modifiche accogliendo anche proposte dell'opposizione".

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mercoledì 10 dicembre 2008

Prestiti d'onore per studenti meritevoli

Roma, 9 dic. (Apcom) - Il ministro della Pubblica istruzione e dell'università Maria Stella Gelmini promette i "prestiti d'onore" per gli studenti meritevoli. "Ho inserito i prestiti d'onore nelle linee guida. E ho già avuto alcuni incontri con importanti istituti di credito che si sono detti disponibili a finanziare questa tipologia di aiuto agli studenti", afferma Gelmini in un'intervista a 'Libero'.

"Se vogliamo immettere dosi di concorrenza nel mondo dell'università e se si vuole elevare la qualità media dell'istruzione terziaria, si arriverà all'abolizione del valore legale", afferma Gelmini.

giovedì 4 dicembre 2008

Il video debutto della Gelmini

Mariastella Gelmini, Ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca, apre il proprio canale su Youtube.



Dice la Ministra: «Una cosa però non farò mai è difendere lo status quo o arrendermi ai privilegi o agli sprechi. Dobbiamo avere il coraggio di cambiare e lo dobbiamo fare insieme».

Su YouTube c'è la possibilità di commentare il video ... ovviamente, come c'era da aspettarsi è attivata la moderazione, ma qualche critica ben argomentata magari abbiamo la fortuna di farla passare.
E' anche istruttivo leggerli i commenti, secondo me.
Probabilmente la Ministra pensa di avere scoperto il "cavallo di Troia" ...
Viva la scuola

martedì 2 dicembre 2008

Da Palermo a Milano l'Onda è di nuovo in movimento

Milano, Pisa, Palermo: l’Onda è di nuovo in movimento. Dal nord al sud d’Italia sta cominciando a riemergere in vista della marea del 12 dicembre, la giornata di sciopero generalizzato indetto dalla Cgil a cui parteciperanno anche gli universitari per riempire strade e piazze, e manifestare, ancora e ancora, contro la cosiddetta «riforma» dell’istruzione, e in particolare contro il decreto legge 180 già approvato al Senato. Per il governo, un provvedimento recante «disposizioni urgenti per il diritto allo studio e la qualità del sistema universitario e della ricerca». Per l’Unione degli universitari (Udu), incubo del ministro Mariastella Gelmini, solo «l’ennesimo provvedimento approvato senza un dialogo con il mondo accademico e nemmeno con l’opposizione», che rischia di aggravare il blocco del turn-over per le università che spendono troppo in stipendi al personale, «condizione in cui entreranno a breve una buona parte degli atenei visti i tagli considerevoli al Fondo di Finanziamento Ordinario».
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Ratzinger, monito sulla riforma "Atenei siano liberi dai poteri"

"L'università deve rimanere libera dai poteri economici e politici". Così Papa Ratzinger ha detto ad oltre mille studenti dell'ateneo di Parma raccolti nell'aula delle benedizioni al Vaticano. "La validità di una riforma universitaria non può che nascere dalla libertà di ricerca e di insegnamento, che vuole dire anche libertà dall'economia e dalla politica: libertà di insegnamento, libertà di ricerca, libertà nei confronti dei poteri".
[...] Benedetto XVI non ha pronunciato mai il nome del ministro all'Istruzione Mariastella Gelmini, ma i riferimenti alla recente riforma della scuola sono stati chiari: "Libertà dell'istituzione accademica nei confronti dei poteri economici e politici non significa isolamento dell'Università dalla società, né autoreferenzialità, né tanto meno perseguimento di interessi privati profittando di risorse pubbliche.

Leggi articolo da Repubblica.it

Parola di Mariastella ...







Intervento di Mariastella Gelmini del 30 novembre 2008 con i giovani di Forza Italia a Milano

lunedì 1 dicembre 2008

E i "baroni" continueranno a fare i loro comodi

Il ridicolo progetto di riforma dell’università italiana presentato dal Ministro Gelmini alla fine produrrà il classico buco nell’acqua. La coalizione di estrema destra al potere ha volutamente evitato di perseguire in modo drastico e decisivo lo strapotere dei docenti “baroni”, anche perché molti di questi sono legati a doppio filo con la destra più reazionaria e retrograda.

Purtroppo le plateali proteste degli studenti neofascisti contro il potere dei “baroni” della sinistra avevano, di fatto, come scopo finale quello di occultare il peso del potere decisionale dei docenti ultra conservatori nelle università italiane.

In pratica, come negli altri settori della società civile, anche in abito accademico si assiste ad un continuo scontro tra docenti appartenenti a gruppi di potere contrapposti, i quali a loro volta si identificano con aree politiche ben determinate.

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venerdì 28 novembre 2008

Università, cambiato il decreto Gelmini: "Norme anti baroni"

Arrivano le norme "anti-baroni"? Il ministro dell'Università, Mariastella Gelmini, parla di "svolta nel sistema universitario" , l'opposizione frena e definisce il provvedimento "senza coraggio". Al centro del dibattito parlamentare la conversione in legge del decreto-legge dal titolo "Disposizioni urgenti per il diritto allo studio, la valorizzazione del merito e la qualità del sistema universitario e della ricerca". Dopo la contestazione studentesca delle scorse settimane, che ha più volte sottolineato come il decreto non affronta la questione del cosiddetto baronato universitario, questa mattina in commissione Cultura al Senato sono state apportate alcune modifiche al testo del decreto che sarà votato entro l'11 dicembre.

"Per la prima volta - dichiara il ministro Gelmini - le carriere dei docenti non saranno legate a scatti automatici ma, come previsto dagli emendamenti approvati in commissione, al merito ed alla ricerca effettivamente svolta". In base alle modifiche apportate in VII commissione i docenti universitari che non si dedicheranno all'attività di ricerca saranno esclusi, a partire dal primo gennaio 2011, dagli scatti biennali" in busta paga e costituiranno un peso per gli atenei di appartenenza: verranno infatti esclusi "dalle ripartizioni dei fondi Prin", i Progetti di ricerca di rilevanza nazionale. Gli ignavi non potranno neppure fare parte delle commissioni di concorso per il reclutamento dei docenti e dei ricercatori.

Segue su repubblica.it

mercoledì 26 novembre 2008

Quando le elementari incontrano l'università ...

di Gioconda Pietra, Comitato Genitori-Docenti
Sesto S. Giovanni (MI)


Ore 16:30, suona la campanella dell’uscita da scuola.
Oggi non si va a casa o ai giardinetti, si va all’Università!
Così è iniziata la bella avventura di una quarantina di bambini e bambine delle scuole elementari e materne che, accompagnati dalle mamme e da qualche papà, con alcune maestre e una dirigente hanno raggiunto la facoltà di Mediazione Linguistica e Culturale in Piazza Montanelli a Sesto San Giovanni. Con loro c'erano anche ragazzi e ragazze della scuola media
Nell’atrio della facoltà, si sono accomodati su una grande isola di cartone con fogli e matite colorate, per ascoltare la storia animata e narrata da due studentesse.
Bimbe e bimbi hanno interagito intervenendo, rispondendo alle domande e disegnando la storia della donna nera che tutti chiamavano di “colore”.
A seguire un’altra storia con animali, colori, parole e fantasia.
Poi, uno studente universitario ha spiegato ai bambini cosa si studia alla facoltà di Mediazione Linguistica. Bambini e bambine si sono mostrati molto attenti e interessati, facendoci capire, con le loro osservazioni, di essere consapevoli del ruolo sociale dei futuri mediatori culturali.
Sotto la guida della professoressa Guardi è iniziato il gioco della Scuola che vorrei. I suggerimenti espressi sono stati trascritti su un gran cartellone che tutti i bimbi hanno firmato.

SEGUE sul sito di ReteScuole>>>

martedì 25 novembre 2008

L'Università nella Casa del Sole


L'Università nella Casa del Sole,
scuole del Parco Trotter a Milano,
in collaborazione con
il collettivo dei "diversamente strutturati"

vi invita a

L'Università
nella Casa del Sole

Giovedì, 27 Novembre
Nei padiglioni, in teatrino,
nella ex- chiesetta, a partire dalle 13.30

Una novità per i bambini, ma anche per gli studenti, i dottorandi, i ricercatori che per la prima volta si confrontano con i piccoli e l'occasione di una visione complessiva del concetto di scuola.

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Contro i provvedimenti del governo che dequalificano e mettono in discussione il futuro di tutta la scuola pubblica, dalla materna all'università, la scuola elementare "Casa del Sole", incontrerà docenti, ricercatori e studenti dell'università statale, in 2 ore di gioco-confronto-scambio per interviste reciproche, laboratori, esperimenti, giochi e magie.

E' a partire dalla scuola che si ragiona sul futuro: le classi differenziate o ponte, il maestro unico o prevalente, i tagli all'università e la privatizzazione galoppante,

non sono il futuro che vogliamo.

L'università al Trotter, nella "Casa del Sole" sarà l'occasione per vivere insieme un sapere libero e condiviso e per ripensare ad una nuova scuola e ad una nuova università, pubblica ed accessibile a tutti.

Tutti i genitori sono invitati

Programma dell'incontro

prime elementari: intervista "doppia" con gli esperti di lettere in teatrino. Sarà un confronto molto semplice su come e dove gli studenti "adulti" e gli studenti "bambini" fanno scuola. L'incontro sarà preparato dalle insegnanti qualche giorno prima con i bambini.

seconde elementari: incontro con gli esperti di chimica in Chiesetta. Simuleranno semplici esperimenti con l'aiuto di immagini e di filmati. Seguirà nel piazzale antistante esperimento di magia.

terze elementari: elaboreranno e costruiranno con gli esperti di geografia una mappa del quartiere (Pad. Grazioli).

quarte elementari: un docente di Storia condurrà una lezione elementare su argomenti accattivanti per i bambini (Pad.Da Feltre).

quinte elementari: i docenti di economia proporranno un laboratorio dal titolo "dalla paghetta alle tasse". (Pad. Gabelli)

nel pomeriggio alle 16,45 in Chiesetta: il Prof. Sandro Rinauro, rivercatore di scienze politiche, parlerà dell'immigrazione italiana clandestina nel dopo guerra, attraverso immagini, foto e video.


Il comitato genitori - insegnanti della Casa del Sole

diversamente strutturati - Coordinamento Dottorandi/Assegnisti/Contrattisti degli Atenei di Milano




venerdì 21 novembre 2008

Bimbi a colori

I Bambini di Sesto incontrano l'Università

Martedì 25 Novembre
Ore 16,45

Polo di Mediazione Linguistica e Culturale
P.zza Indro Montanelli, 1
Sesto San Giovanni (MM Marelli)

Favolose storie, riflessioni giocose
sul nostro sogno di scuola
DIFENDIAMO LA NOSTRA SCUOLA!!!
All'interno dell'università si narreranno storie
e tutti insieme faremo teatro giocando e parlando di noi.

martedì 18 novembre 2008

L'ideologia della meritocrazia

Da una parte c'è la meritocrazia, dall'altra l'egualitarismo: voi da che parte state? Questa è la subdola domandina che la Gelmini sta ponendo da giorni all'opposizione. Come se egualitarismo e meritocrazia fossero facce di una stessa medaglia. «Noi vogliamo cancellare dalla scuola e dall'università l'ideologia dell'egualitarismo», ha detto, «vogliamo cancellare l'ideologia del 18 o del 6 politico a tutti». E ha aggiunto: «Lo vogliamo fare perché abbiamo fiducia nelle persone e vogliamo premiare il merito». Figurarsi. Di fronte al crescere dell'Onda, appare chiaro che le parole «meritocrazia» - declinata ora nella volontà di cancellare una presunta «ideologia dell'egualitarismo» - resta la preferita da Gelmini per tendere una trappola all'opposizione, se è vero che, parlandone, fa «un appello all'opposizione e a una parlamentare che stimo», Mariapia Garavaglia, sua omologa del governo-ombra, a cui chiede «un contributo per migliorare la scuola». A parte che Garavaglia non rappresenta l'Onda, Gelmini non parla comunque a caso di «ideologia dell'egualitarismo». Così facendo, intende tirare in ballo i movimenti del '68 e del '77. Per correttezza, occorrerebbe che ricordasse anche come tutto o quasi quello che di nuovo si è avuto nella scuola pubblica italiana e nell'università negli ultimi 30 anni avvenne proprio in quegli anni. Per esempio, si deve a quegli anni il superamento di un'idea classista e privatistica dell'istruzione e della formazione, troppo simile a quella che propone oggi il governo riportando le lancette della storia della scuola italiana indietro di almeno 40 anni.

Leggi tutto l'articolo di Giuseppe Caliceti (Il Manifesto)

lunedì 17 novembre 2008

le proposte dll'onda



video sulla due giorni di incontri nazionali tenutasi alla Sapienza di Roma

L'onda che autoriforma l'università

Una marea gioiosa e propositiva ha invaso la cittá universitaria de LaSapienza: due giorni intensi di assemblee, workshop e musica in cui le diverse figure della formazione hanno continuato a dare corpo a quell'incredibile momento costituente che è l'autoriforma dell'Universitá. L'autoriforma come processo che già vive nelle pratiche del movimento, come passaggio di consolidamento delle forme di autorganizzazione e rilancio degli elementi del conflitto. Migliaia di studenti, dottorandi e ricercatori hanno discusso nei workshop tematici riguardanti la didattica, il welfare e il rapporto tra formazione e lavoro. Centinaia di interventi da tutti gli atenei italiani in mobilitazione che hanno avuto la capacitá di tradurre l'autoriforma in concreti elementi di programma e di agenda politica: proposte per continuare a costruire un'universitá autonoma, nuove pratiche di conflitto attraverso cui costituire delle vertenze diffuse, la partecipazione allo sciopero del 12 dicembre ed il lancio delle mobilitazioni diffuse per il 28 novembre. L'assemblea plenaria di domenica è stata partecipata da migliaia di persone, centinaia di interventi che hanno continuato a connettere le lotte tra universitá, scuole e studenti medi, tra l'onda anomala e la european anomalous wave che in questi giorni ha diffuso la potenza dell'onda in tutta Europa (Barcellona, Copenhagen, Parigi, Lione, Londra, Madrid, Bruxelles, Lisbona, Amsterdam, Berlino, Valencia, Aarhus, Tubinga, Istanbul). Non solo non pagheremo la vostra crisi, ma abbiamo anche la forza di costruire uno spazio forte e aperto, di dare vita ad un processo costituente per riprenderci il nostro futuro...e questo è solo l'inizio!

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domenica 16 novembre 2008

Università, compito per il weekend: scrivere l'autoriforma

Dopo settimane di mobilitazione, è arrivato il momento di mettere tutto nero su bianco. L’Università La Sapienza di Roma, sabato e domenica, accoglie l’assemblea nazionale degli studenti: due giorni per discutere di “autoriforma”. Ovvero, per dare voce a chi negli atenei ci studia e ci lavora. E forse sa meglio della Gelmini cosa c’è che non va.

Obiettivo dell’assemblea è quello di elaborare, al posto dei provvedimenti volti a «razionalizzare e ridurre la spesa e il debito pubblico» del decreto 133, una serie di proposte per riformare davvero il sistema universitario italiano. Una «costituente», la chiamano gli studenti. Perché nessuno vuole difendere lo status quo – che è fatto di precariato, di logiche baronali, di una formazione sempre più spizzicata e superficiale – ma tutti vogliono poter dire la loro.

Il weekend di mobilitazione si apre sabato con un’assemblea plenaria, poi tocca ai gruppi di lavoro affrontare le singole questioni, i pilastri dell’autoriforma: si discuterà innanzitutto di didattica, altri si concentreranno su welfare e diritto allo studio, altri ancora elaboreranno proposte su formazione e lavoro.

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venerdì 14 novembre 2008

Teodosio in metropolitana?


Guardate questo fantastico video!!!



lettera dall'Onda

Siamo figli e genitori, insegnanti e studenti, lavoratori strutturati e precari.
Siamo il presente e siamo il futuro. Siamo quelli delle lezioni in piazza e delle occupazioni di questi giorni; quelli delle lettere, dei comunicati, delle e-mail; siamo quelli dei cortei spontanei e non autorizzati. Siamo quelli che discutono con i rettori e quelli che li contestano.
Siamo un movimento multiforme e colorato; pacifico e determinato; radicale e dialogante.
Siamo quelli che dalle materne all’Università dicono: NO GELMINI!
Noi siamo tutte queste cose insieme.

Non ci sentiamo rappresentati da alcuna forza politica del nostro Paese, ma quello che facciamo riguarda tutti.

Se ci rivolgiamo direttamente a te è perché siamo convinti che giornali e televisioni non rappresentino realmente le ragioni della nostra protesta.

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