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lunedì 15 dicembre 2008

Difendiamo la scuola pubblica!!!


L'Assemblea delle scuole superiori che ha partecipato al movimento contro i tagli di Gelmini/Tremonti
si dà un nuovo appuntamento prima delle vacanze natalizie:


Venerdì, 19 dicembre 2008
lezioni in piazza, musica e vin brule'

in piazza S. Carlo a Milano
si organizzano iniziative

dalle 15.30 alle 19.00


per dire ancora una volta no ai tagli alla scuola pubblica che in tre anni prevedono la sparizione di 132 mila posti di lavoro, la sparizione del tempo pieno e del tempo prolungato, l'aumento del numero degli allievi per classe, tagli ai posti di sostegno e azzeramento delle sperimentazioni.
i passi indietro annunciati dal governo sono solo apparenti, dimostrano certamente che l'esecutivo e' in difficolta', ma non hanno abrogato la legge 133 e la legge 169 che sono alla base della distruzione e della precarizzazione dell'istruzione pubblica.
se il movimento non dara' continuita' alle lotte il governo considerera' questa solo una pausa per poi completare il suo disegno che culmina con la proposta di legge aprea che mira alla privatizzazione della gestione della scuola pubblica.

invitiamo tutti a partecipare!


Assemblea delle scuole superiori

a più miti consigli ...

La mobilitazione delle scuole di questi mesi, il forte impegno dei sindacati, le prese di posizione delle conferenza stato-regioni hanno indotto il governo a più miti consigli.
Posso dire che nel testo dell’accordo proposto dal governo si riconosce una mano abile, d’altri tempi, lontana dal decisionismo brutale cui abbiamo assistito in questi mesi? “Sopire, quietare”… Anche se già oggi i toni gelminiani cambiano. Ma vediamo nel merito. Nel testo dell’accordo stilato ieri a Palazzo Chigi il governo prende tempo sulla secondaria. Slitta di un anno l’avvio della cosiddetta riforma e si accetta su questi temi il confronto. Ma solo sull’applicazione dei regolamenti, come si legge in una nota del ministero. Sarà nei prossimi mesi un terreno di impegno fortissimo per il movimento, per i sindacati, per l’associazionismo professionale, per tante scuole che sui temi della riforma della secondaria hanno, e già da tempo, elaborazione e proposte. I no in realtà, in questi mesi, li ha detti solo il governo quando ha pensato, legiferando di conseguenza, che si potesse cambiare un pezzo così importante del sistema d’istruzione (il quinquennio della secondaria superiore) solo riducendo gli orari e aumentando gli alunni per classe. E buttando nel cestino sperimentazioni, lavoro e riflessione delle scuole secondo la logica del “punto e a capo” di morattiana memoria. Senza la volontà di conoscere e di ascoltare.
E comunque restano i tagli per il personale e per il personale Ata, previsti dalla legge 133.

Segue>>>

mercoledì 10 dicembre 2008

Legambiente scrive alla scuola pubblica

Cara scuola pubblica, scusaci se ti scriviamo come uno di un migliaio di circoli d’Italia. Nella nostra realtà locale abbiamo proposto un consiglio comunale monotematico, ma, purtroppo, la nostra richiesta non è stata ascoltata.

Oggi, nel campo dell’istruzione e dell’educazione si vive una campagna di denigrazione e di screditamento a livello nazionale, mentre a livello locale un silenzio assordante con cui, si intende “investire” sugli insegnanti, sulla storia e sulla cultura del nostro Paese. Il paradosso delle uscite ripetute di alcuni politicanti: dagli insegnanti fannulloni, alla “scoperta antropologica” degli insegnanti meridionali, dai cronici assenteisti agli incompetenti corresponsabili di una scuola additata come fabbrica di ignoranti con piccoli/ grandi “reati”, e per ultimo alle scarse perfomances da parte degli alunni e studenti, ha finito per oscurare il necessario dibattito intorno a questioni più complessive quali l’intero modello scolastico ed educativo o al riaggiornamento dei saperi e delle competenze.

segue>>>

sabato 6 dicembre 2008

Uno spot per la ricerca

postato come risposta a quello della Gelmini sul suo canale YouTube



P.S. posso testimoniare che alcuni commenti, ora che la moderazione è stata tolta, vengono cancellati in seguito ... io ne avevo lasciati due, spariti!
Viva la scuola

lunedì 1 dicembre 2008

Modelli organizzativi e offerta formativa delle scuole

di G. Gandola e F. Niccoli

Il tempo delle iscrizioni alle future classi prime si sta avvicinando e dirigenti scolastici e collegi docenti si pongono il problema di quali modelli orari e organizzativi presentare ai genitori per il prossimo anno scolastico. La questione è complicata dal fatto che siamo nel bel mezzo di una “riforma” avviata, la cosiddetta riforma Gelmini, i cui contorni però sono tutt’altro che definiti, in particolare per quanto riguarda la scuola primaria ove si prospetta un vero e proprio stravolgimento del suo assetto di base. Cerchiamo di fare allora il punto della situazione, sottolineando quel che c’è – sul piano normativo – e quel che non c’è ancora ma che ci potrebbe/dovrebbe essere. Quindi, quali sono gli spazi di movimento consentiti nell’attuale contesto legislativo.

Il quadro normativo.

Innanzi tutto abbiamo due leggi formalmente approvate dal parlamento. La prima è la legge n.133 del 6 agosto 2008 (conversione del decreto legge n.112) che riguarda il contenimento della spesa pubblica. L’art.64 - che stabilisce l’obiettivo primario del risparmio di 8 miliardi di euro nel settore dell’istruzione - prevede che il Ministro dell’Istruzione e il Ministro dell’Economia congiuntamente predispongano un Piano programmatico di interventi di razionalizzazione (comma 3). Questo Piano è stato presentato in data 26 settembre. Per l’attuazione dello stesso dovranno essere adottati uno o più regolamenti (comma 4, art.64).
Abbiamo poi la legge n.169 del 30 ottobre 2008 (conversione del Dl n.137) che – sempre nell’ambito degli obiettivi di razionalizzazione di cui all’art.64 - all’art.4 prevede ulteriormente la reintroduzione dell’insegnante unico nella scuola primaria. Quindi la fine dell’attuale organizzazione modulare. Nello stesso articolo si dice che nei regolamenti si terrà conto “delle esigenze delle famiglie di una più ampia articolazione del tempo scuola”.

Segue sul sito di Scuola Oggi>>>

martedì 25 novembre 2008

Studenti in bici a Milano


Venerdì 28 Novembre

h: 10.30
PIAZZA CORDUSIO MILANO

CRITICAL MASS CONTRO LA 133 !

Una biciclettata
(o pattinata o skateboardata o qualcuno altro mezzo ecologico vi venga in mente)
dal centro della città contro la 133!!

Una protesta originale e ben visibile per far capire a tutti
che abbiamo cominciato per non fermarci !!!

mercoledì 19 novembre 2008

un sabato a Milano all'insegna delle iniziative



20 novembre 1989 L’ONU APPROVA LA
CONVENZIONE DEI DIRITTI DELL’INFANZIA
Ratificata dall’Italia con legge 176 del 1991

Articolo 28. Gli Stati parti riconoscono il diritto del fanciullo all'educazione… rendono l'insegnamento primario obbligatorio e gratuito per tutti;

Sabato 22 e Domenica 23 Novembre

PARCO TROTTER A MILANO

CRESCERE DIRITTI
GRANDE FESTA DEI DIRITTI DI TUTTI I BAMBINI

Scarica il programma da diffondere
(account name e password ambedue vivalascuola)


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UNA DIMOSTRAZIONE MOLTO SONORA
PER UNA SCUOLA DI QUALITA'


Sabato 22 Novembre 2008

Genitori, bambini, insegnanti e cittadini milanesi
venite a cantare insieme a noi
con musicisti, coristi e orchestrali la
"Marcia trionfale dell'Aida"



alle COLONNE DI SAN LORENZO (zona 1) ore 16.30 - 17.30
in PIAZZA OBERDAN (zona 3) ore 16.30 - 17.30
in LARGO MAHLER (zona 5) ore 14.00 - 15.00
in PIAZZA GERUSALEMME (zona 8) ore 16.30 - 17.30

Scaricate il volantino da diffondere
(account name e password ambedue vivalascuola)


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I DOCENTI DELLE SCUOLE SUPERIORI
IN DIFESA DELLA SCUOLA PUBBLICA
invitano gli studenti e i genitori a partecipare
alle seguenti lezioni all'aperto il giorno

Sabato 22 Novembre 2008
alle ore 15,00 in Piazza della Scala a Milano


INFO


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lezioni in piazza

Sabato 22 Novembre 2008

dalle ore 15,00 alle ore 18.00
in Piazza Carrobiolo a Monza


coordinamento monzese in difesa della scuola pubblica







lunedì 17 novembre 2008

le proposte dll'onda



video sulla due giorni di incontri nazionali tenutasi alla Sapienza di Roma

domenica 16 novembre 2008

Università, compito per il weekend: scrivere l'autoriforma

Dopo settimane di mobilitazione, è arrivato il momento di mettere tutto nero su bianco. L’Università La Sapienza di Roma, sabato e domenica, accoglie l’assemblea nazionale degli studenti: due giorni per discutere di “autoriforma”. Ovvero, per dare voce a chi negli atenei ci studia e ci lavora. E forse sa meglio della Gelmini cosa c’è che non va.

Obiettivo dell’assemblea è quello di elaborare, al posto dei provvedimenti volti a «razionalizzare e ridurre la spesa e il debito pubblico» del decreto 133, una serie di proposte per riformare davvero il sistema universitario italiano. Una «costituente», la chiamano gli studenti. Perché nessuno vuole difendere lo status quo – che è fatto di precariato, di logiche baronali, di una formazione sempre più spizzicata e superficiale – ma tutti vogliono poter dire la loro.

Il weekend di mobilitazione si apre sabato con un’assemblea plenaria, poi tocca ai gruppi di lavoro affrontare le singole questioni, i pilastri dell’autoriforma: si discuterà innanzitutto di didattica, altri si concentreranno su welfare e diritto allo studio, altri ancora elaboreranno proposte su formazione e lavoro.

SEGUE>>>

venerdì 14 novembre 2008

Teodosio in metropolitana?


Guardate questo fantastico video!!!



lettera dall'Onda

Siamo figli e genitori, insegnanti e studenti, lavoratori strutturati e precari.
Siamo il presente e siamo il futuro. Siamo quelli delle lezioni in piazza e delle occupazioni di questi giorni; quelli delle lettere, dei comunicati, delle e-mail; siamo quelli dei cortei spontanei e non autorizzati. Siamo quelli che discutono con i rettori e quelli che li contestano.
Siamo un movimento multiforme e colorato; pacifico e determinato; radicale e dialogante.
Siamo quelli che dalle materne all’Università dicono: NO GELMINI!
Noi siamo tutte queste cose insieme.

Non ci sentiamo rappresentati da alcuna forza politica del nostro Paese, ma quello che facciamo riguarda tutti.

Se ci rivolgiamo direttamente a te è perché siamo convinti che giornali e televisioni non rappresentino realmente le ragioni della nostra protesta.

SEGUE>>>

Onda su onda?

di Mariavittoria Orsolato

Nonostante gli snervanti tentennamenti del governo e il continuo sobillare del “grande ex” Cossiga, l’onda del movimento studentesco continua a crescere e a rafforzasi di giorno in giorno. Si moltiplicano come funghi le iniziative di autoformazione e di didattica non convenzionale, gli atenei e i licei occupati resistono in ogni parte d’Italia, i cortei spontanei continuano a dispetto delle cariche - l’ultima lo scorso 7 novembre a Roma - e in ogni aula si lavora alacremente alle iniziative che prenderanno vita venerdì prossimo in occasione dello sciopero generale indetto assieme al sindacato in difesa dell’università. Il movimento che ha preso corpo alla Sapienza e che si è costituito in un’assemblea nazionale, ha rivolto nei giorni scorsi un appello ai confederati e ai sindacati di base per costruire assieme una grande manifestazione capace di paralizzare il paese da nord a sud, cercando così di imporre un’agenda politica diversa in merito alle politiche sociali. Nelle assemblee universitarie è infatti ricorrente la proposta di allargare la protesta a tutte quelle categorie di lavoratori colpite dai provvedimenti del Berlusconi IV: dai dipendenti Alitalia, agli statali e - perché no? - anche a quel 13% di italiani che vive sotto la soglia della povertà.

SEGUE>>>

mercoledì 12 novembre 2008

Sì, siamo in Europa!

Scuola, l'onda arriva in Europa

Era arrivata già alla ribalta delle cronache il 7 novembre con l’irruzione nel Consolato italiano a Londra. Ora, in occasione della manifestazione degli studenti universitari contro la 133 del 14 novembre a Roma, la «European Anomalous Wave», l’Onda anomala europea, si organizza e si unisce in un unica protesta per manifestare davanti ai consolati italiani delle maggiori città europee. È la rete Erasmus del “No alla 133” che da Parigi, Lione, Madrid, Valencia, Granada, Londra, Bruxelles, Monaco, Amburgo, Copenaghen e Leida, si riunisce in rete per manifestare il dissenso contro i tagli di Tremonti e la “riforma” della Gelmini.

A Valencia, già lunedì gli studenti italiani si sono riuniti in assemblea e hanno prodotto il testo che consegneranno al console italiano perché lo faccia avere al Ministro italiano. «Ci siamo anche noi», dice il testo del video che hanno postato anche su Youtube, che nessuno pensi che gli studenti Erasmus si sentano esclusi. Oltre al documento, per l’occasione gli Erasmus valenciani hanno stabilito un’Assemblea permanente. “Da Valencia contro la 133”, infatti, scrivono nel documento gli studenti, è un «contenitore e di idee e strumento di coordinamento della mobilitazione nata spontaneamente dall’incontro di numerosi erasmus italiani» tutti «uniti, indipendentemente dalle diverse provenienze geografiche e eterogeneità ideologica dal comune senso di disagio nei confronti di una legge che mina le basi, già traballanti dell’Università Italiana».

Insomma, l’Onda dilaga e si fa sentire anche fuori dai confini italiani, si raduna su Facebook, crea siti internet e blog per l’occasione e venerdì molte città europee l’avranno sotto gli occhi.
......
Leggi il seguito dell'articolo di Alessia Grossi sul sito de L'Unità

martedì 11 novembre 2008

Lezioni all'aria aperta a Milano

mercoledi, 12 novembre 2008

"BINARIO della FORMAZIONE"
L'Università Bicocca terrà un ciclo di lezioni
nell'atrio della stazione Garibaldi

9.30-10.30 Prof. DUCCIO DEMETRIO,
“L'educazione non è finita“

10.30-11.30 Prof. PAOLO MOTTANA,
“Insegnare la meraviglia“

11.30-12.30 Prof. PAOLO FERRI,
“La conoscenza come bene comune“

12.30-14.30 Prof. RAFFAELE MANTEGAZZA,
“Ponti verso il nulla? Le classi ponte e la (dis-) integrazione scolastica“

14.30-16.30 Prof. SERGIO TRAMMA,
“I luoghi e i tempi dell'educazione nella contemporaneità"

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in piazza dell'Ateneo Nuovo - Milano BICOCCA

Notte Bianca dell'universitario precario

18:30
Sfilata della precarietà + aperitivo culturale

21:00 Live Bands della Bicocca

23:00 Sound System: dj Alis + Skero MC's
Davide Facchini da Radio Popolare

Appello alle scuole

In occasione dello sciopero di Università, Ricerca ed AFAM

venerdì, 14 novembre 2008

per dimostrare la solidarità del mondo della Scuola al mondo della Ricerca, chiediamo alle scuole consenzienti di appendere fuori dagli istituti striscioni con scritto:

“LA SCUOLA (nome…) E’ SOLIDALE COL MONDO DELLA RICERCA”

comitato di Donato e Baccarini, Roma
http://scuoleinpiazza.wordpress.com/

lunedì 10 novembre 2008

Roberto Vecchioni a Pavia

Intervento di Roberto Vecchioni all'università di Pavia
(in 3 parti)





mercoledì 5 novembre 2008

Manifestazione a Milano

Venerdì, 7 Novembre 2008
è previsto un corteo di protesta contro le politiche dell'attuale Governo
in materia di Istruzione Pubblica (leggi 133 e 137):
il concentramento è previsto
in Piazza Cairoli alle 9.30
con pre-raduni alle 8.30 davanti alle principali sedi universitarie

I mali dell'università

… i danni del dl 133 e possibili soluzioni, in una lettera di eccezionale chiarezza del Rettore del Politecnico di Milano; Michele Corsi ci dice perché siamo solo all’inizio; inoltre confronti, segnalazioni, informazioni, appelli.

Il decreto Gelmini è stato approvato (qui un’esposizione dettagliata), la ricetta di Cossiga è stata messa in pratica (qui una testimonianza), mentre il ministro Maroni ha una nuova ricetta. Il 30 ottobre la scuola ha scioperato e più di un milione di disinformati facinorosi sono scesi in piazza. Il Presidente si scandalizza e dice che bisogna aumentare i fondi alla scuola privata, si scandalizzano anche gli insegnanti, che guadagnano un aumento contrattuale di 61 euro lordi. Intanto alcuni pensano a un referendum abrogativo, l’università si prepara a scioperare il 14 novembre e in tanti dicono che il bello viene adesso. Anche il ministro Gelmini, che annuncia prossima una riforma dell’università. E sarebbe il caso di cominciare a dare un’occhiata alla proposta di legge Aprea n. 953
...
leggi il resto dell'articolo sul sito di "la poesia e lo spirito"

martedì 4 novembre 2008

Riassunto

Non solo "Gelmini".
Aggiornamento normativo sull'istruzione.


La Didattica (e l'edilizia scolastica)

E' di questi giorni l'emanazione della legge 30 ottobre 2008 n. 169 che ha convertito in legge il decreto n. 137/2008 con alcune modifiche (c.d. decreto Gelmini del 1 settembre 2008). La legge è stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale del 31 ottobre ed è entrata in vigore il giorno successivo.

Leggi la sintesi degli articoli del provvedimento