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venerdì 19 dicembre 2008

unico maestro di riferimento ...

"La scuola cambia". E' lo slogan del ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini, che a margine del Consiglio dei ministri di questa mattina ha presentato i quattro decreti che lanciano la riforma scolastica. Tantissime le novità previste per l'anno prossimo rispetto all'assetto attuale. Salta il "modulo" (tre insegnanti su due classi) nella scuola primaria, stop alla giungla di indirizzi al superiore e potenziamento dell'Inglese.

"Per la prima volta in Italia dopo la riforma Gentile del 1923 - dice Gelmini - si mette mano alla scuola con una riforma organica di tutti i cicli (elementari, medie, superiori). Elementari e medie cambiano dal primo settembre 2009, le superiori dal primo settembre 2010". "Più chiarezza e opportunità per le famiglie, più efficienza, semplificazione e snellimento dell'organizzazione e delle procedure, valorizzazione del ruolo dei docenti", i principi che ispirano la riforma.

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giovedì 11 dicembre 2008

la riforma slitta al 2010 ...

... ma solo quella delle superiori
Maestro unico su richiesta ...

"confermato il tempo pieno di 40 ore nelle elementari, dal governo marcia indietro, aveva ragione chi protestava"

Rinviata di un anno la riforma delle scuole superiori. E' il primo risultato del braccio tra mondo della scuola e governo condotto negli ultimi due mesi. Ma dall'incontro con i sindacati a Palazzo Chigi emergono altre importanti novità. Salta, in pratica, il maestro unico alla scuola elementare e viene confermato il tempo pieno di 40 ore alla scuola elementare. Le importanti novità, che rappresentano un'autentica marcia indietro dell'esecutivo, sono scaturite da un mini vertice svoltosi ieri tra il premier, Silvio Berlusconi, il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini, il collega dell'Economia, Giulio Tremonti e il presidente della commissione Cultura della Camera, Valentina Aprea.

La novità senz'altro più importante è lo slittamento di un anno (al 2010/2011) della riforma delle scuole superiori: licei, istituti tecnici. Per l'istruzione professionale è tutto ancora in alto mare. I regolamenti verranno presentati al Consiglio dei ministri del prossimo 18 dicembre ma la riforma partirà dal primo settembre 2010. "Per dare modo alle scuole e alle famiglie - si legge in una nota del ministero - di essere correttamente informate sui rilevanti cambiamenti e sulle innovazioni degli indirizzi". Sul secondo ciclo "si aprirà un confronto con tutti i soggetti della scuola sull'applicazione metodologico-didattica dei nuovi regolamenti".

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SLITTAMENTO ... VERITA' O TRAPPOLA?

Prima circolare del Ministero sull'attuazione della 169/2008
(scarica file)

Più che le agenzie di stampa o gli articoli dei giornali on line o le dichiarazioni a ruota libera cui Beata Mariastella Ignoranza e Fra-Inteso Berlusconi ci hanno quotidianamente abituato, contano gli Atti Ufficiali.
Ora, non vorrei smorzare gli entusiasmi e spero che corrispondano al vero le dichiarazioni sullo slittamento di un anno dell'attuazione della legge per quanto riguarda le scuole superiori, però per la Scuola Primaria e la Secondaria di Primo grado (medie) il Ministero ha prodotto la prima circolare (100/2008). La riporto di seguito, vi invito alla lettura e a trarne le debite conseguenze.

Leggi l'articolo
di Alberto Ciullini
sul sito di retescuole>>>

martedì 2 dicembre 2008

Parola di Mariastella ...







Intervento di Mariastella Gelmini del 30 novembre 2008 con i giovani di Forza Italia a Milano

lunedì 17 novembre 2008

L'onda che autoriforma l'università

Una marea gioiosa e propositiva ha invaso la cittá universitaria de LaSapienza: due giorni intensi di assemblee, workshop e musica in cui le diverse figure della formazione hanno continuato a dare corpo a quell'incredibile momento costituente che è l'autoriforma dell'Universitá. L'autoriforma come processo che già vive nelle pratiche del movimento, come passaggio di consolidamento delle forme di autorganizzazione e rilancio degli elementi del conflitto. Migliaia di studenti, dottorandi e ricercatori hanno discusso nei workshop tematici riguardanti la didattica, il welfare e il rapporto tra formazione e lavoro. Centinaia di interventi da tutti gli atenei italiani in mobilitazione che hanno avuto la capacitá di tradurre l'autoriforma in concreti elementi di programma e di agenda politica: proposte per continuare a costruire un'universitá autonoma, nuove pratiche di conflitto attraverso cui costituire delle vertenze diffuse, la partecipazione allo sciopero del 12 dicembre ed il lancio delle mobilitazioni diffuse per il 28 novembre. L'assemblea plenaria di domenica è stata partecipata da migliaia di persone, centinaia di interventi che hanno continuato a connettere le lotte tra universitá, scuole e studenti medi, tra l'onda anomala e la european anomalous wave che in questi giorni ha diffuso la potenza dell'onda in tutta Europa (Barcellona, Copenhagen, Parigi, Lione, Londra, Madrid, Bruxelles, Lisbona, Amsterdam, Berlino, Valencia, Aarhus, Tubinga, Istanbul). Non solo non pagheremo la vostra crisi, ma abbiamo anche la forza di costruire uno spazio forte e aperto, di dare vita ad un processo costituente per riprenderci il nostro futuro...e questo è solo l'inizio!

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martedì 11 novembre 2008

La Gelmini a scuola da Obama

Nella settimana in cui in America veniva eletto un Presidente democratico grazie al voto storico del 72% dei giovani votanti, del 55% delle donne e della maggioranza schiacciante delle minoranze etniche, in Italia il Ministro Gelmini e la sua ‘riforma’ riuscivano nell’altrettanto storico evento di mantenere uniti in un’onda - da oggi in poi ricordata appropriatamente come anomala - sia giovani - dagli studenti della scuola alle matricole e ai dottorandi universitari- sia adulti – variamente raccolti tra maestri, insegnanti, professori, ma anche tra tanti genitori e, tra loro, soprattutto molte madri.

Nella stessa settimana in cui l’outsider di partito rivoluzionava il sistema americano a tal punto da vincere per la prima volta nella storia americana anche grazie a donazioni finanziarie private, organizzate a livello popolare tra privati cittadini, gruppi virtuali nati su Internet, associazioni di studenti e università private prestigiose, la ‘riforma’ dell’istruzione e dell’università di un governo come quello italiano, stimato al 60% del consenso popolare, continuava ad essere boicottata da una mobilitazione popolare che continua a crescere mediante un tam tam locale e nazionale.

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Editoriale di Giusi Saladino

Cos’è e come si fa una riforma della scuola

Che la cosiddetta “riforma Gelmini” in realtà non sia una riforma è stato riconosciuto da più parti, di diverso orientamento. Non solo dalla Cgil e dall’opposizione politica ma persino da Emma Marcegaglia che – come ha scritto su Repubblica Eugenio Scalfari – di certo bolscevica non è, fino a Famiglia Cristiana o al Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale (Azione cattolica). Tutti quanti a sottolineare il fatto che si tratta di un puro e semplice taglio di spesa.
Ma, al di là del contenuto, quello che colpisce – e che indispone – è il metodo seguito per arrivare all’approvazione del decreto 137 ed alla sua conversione in legge. Anche qui, come è stato da più parti rilevato, non c’è stato nessun confronto con il mondo della scuola, con le associazioni professionali, con i pedagogisti. E nessun serio dibattito parlamentare. Questa è forse la cosa più grave, in una democrazia degna di questo nome.

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dal sito di ScuolaOggi

lunedì 10 novembre 2008

il "day after" della scuola media

La scuola media, così amiamo ancora nostalgicamente chiamarla, si sta preparando in questo periodo alle giornate di scuola aperta o open days, per la presentazione dell’Offerta Formativa 2009-10 al territorio, in particolare ai genitori dei futuri “primini”.
Quali modelli didattici proporre? E ancor prima, quale progetto culturale, didattico e formativo è stato progettato?
Sino a ieri l’autonomia organizzativa e didattica delle Istituzioni Scolastiche Autonome ha consentito una certa originalità creativa nel trovare soluzioni adatte alle esigenze dell’utenza e del territorio, a rimediare situazioni compromesse dall’attuazione di riforme realizzate parzialmente e scarsamente condivise. La scuola media ha resistito all’abolizione del tempo prolungato, conseguente all’entrata in vigore della riforma Moratti; miracolosamente ne ha mantenuto in vita un suo surrogato, il modello 33 ore, pacchetto integrato di attività opzionali facoltative ideato per strutturare organicamente l’introduzione di un tempo scuola di 29 ore obbligatorie+4 opzionali.
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sul sito di ScuolaOggi

mercoledì 5 novembre 2008

guardate la TV ...

Mercoledì, 5 novembre alle ore 21,30
su Telereporter
(canale 27 e 55 via cavo oppure canale 827 di sky)
la riforma della scuola: dalle elementari all'Università

martedì 4 novembre 2008

Scuola Media: la terra di mezzo

La scuola media ha una doppia funzione: dal punto di vista della costruzione della personalità deve dare tutti gli strumenti culturali, cognitivi, relazionali per poter cogliere la propria identità e dal punto di vista cognitivo deve aiutare a compiere il passaggio dal predisciplinare alla scoperta dei codici e dei linguaggi disciplinari.
E questa è la grande avventura culturale ed intellettiva che bisogna saper trasmettere ai ragazzi.

Nel turbinio che ha accompagnato la Riforma Gelmini, la scuola media inferiore è il segmento della nostra istruzione meno toccato. Eppure, da anni ne parlano gli esperti, è il punto debole del sistema scolastico italiano.

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“Quanto è brava la scuola che...”

Le opinioni di una dirigente scolastica, ex maestra, che insieme a genitori e docenti ha costituito un coordinamento contro il decreto Gelmini e il maestro unico
(Di Elena Ribet)

Simonetta Salacone è dirigente della scuola elementare Iqbal Masih, intitolata al bambino pakistano simbolo della lotta contro il lavoro infantile. Venduto dal padre ad un commerciante di tappeti, Iqbal lavorò in condizioni di schiavitù dall’età di sette anni. Lottò per i diritti dei bambini e per la liberazione dal lavoro schiavizzato. Intorno al suo impegno si animò una pressione internazionale che indusse il governo pakistano a chiudere decine di fabbriche di tappeti: furono liberati circa tremila bambini. Iqbal è stato ucciso nel 1995 all’età di 13 anni.
Simonetta Salacone è anche stata per cinque anni la Presidente dell’IRSSAE (Istituto Regionale di Ricerca Sperimentazione e Aggiornamento Educativi) per il Lazio. È tra i fondatori della rete delle scuole del 14° e 15° distretto, Municipi VI e VII di Roma est, che comprende scuole dalle materne alle superiori. Abbiamo raccolto le sue opinioni questo grande tema della scuola.
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dal sito di Noidonne
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