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martedì 27 gennaio 2009

avviso ai genitori in via d'iscrizione ....

... di NON utilizzare la modalità, prevista nei moduli suggeriti dal Ministero, di numerare le scelte di tempo da 1 a 4.

E' una specie di "cavallo di Troia"perché, se lo si fa, risulterà che i genitori - anche se magari per quarta opzione - hanno scelto comunque pure le 24 ore.
Sottoscrivete una riconferma di tempo scuola scelto e della qualità scolastica (mensa come momento educativo, compresenze, due docenti contitolari).
Chiedete informazioni su come fare ad allegare il documento all'iscrizione ufficiale. (per Milano chiedete i moduli delle Segreterie della buona Scuola ... info)

VALE ANCHE PER LE RICONFERME ALLE CLASSI INTERMEDIE, NON SOLO PER LE CLASSI PRIME - specificate che volete continuare ad utilizzare il tempo scuola così come lo avevate sottoscritto al momento dell'iscrizione alla classe prima.



Leggi l'articolo "Le 27 e le 30 ore sono esche per far cascare i genitori nella trappola delle 24"
di M. Piemontese


giovedì 22 gennaio 2009

A ruota libera

E’ iniziata la grande campagna di comunicazione per annunciare all’opinione pubblica ed in particolare alle famiglie interessate alle iscrizioni scolastiche le caratteristiche della salvifica riforma concepita dal governo Berlusconi con l’ausilio della prolifica coppia Gelmini-Tremonti.
Data la dimensione di massa che ha raggiunto nel paese l’opposizione al progetto governativo giustamente percepito, per quello che gli stessi artefici dichiaravano, come un deliberato attacco alla qualità attuale e al futuro della scuola pubblica, la comunicazione normalizzatrice governativa doveva essere, come si sta dimostrando, massiccia e spregiudicata.
Spregiudicata soprattutto nel senso di dare come già vigenti norme che debbono ancora completare il loro iter prima di apparire sulla Gazzetta Ufficiale, prima cioè di poter sostituire le norme di legge vigenti. Ad esempio nessuno può escludere che il Consiglio di Stato si accorga che la legge 133/08 al suo articolo 64 non concede nessuna delega al governo per trattare della scuola dell’Infanzia e tantomeno degli anticipi delle iscrizioni che la riguardano. Non è sicuramente istituzionalmente corretto operare come se i pareri del Consiglio di Stato, del CNPI e della Conferenza Unificata Stato Regioni siano già stati espressi in modo favorevole o comunque totalmente ininfluente. Ciò è già avvenuto per il Piano programmatico che è stato, a quanto ci dicono le premesse degli Schemi di Regolamento approvati il 18 dicembre 2008, presentato a quel Consiglio dei Ministri, nella stesura rappresentata nello Schema inizialmente sottoposto ai previsti pareri.

Segue sul sito di Scuola Oggi>>>>

Gelmini beffa i genitori: iscrizioni blindate e famiglie alla cieca

Iscrizioni alle porte ma come sceglieranno i genitori? E sopratutto, quale sarà l’offerta didattica? Quante prime avranno il maestro unico? Quanti studenti potranno usufruire della mensa? E le classi successive alla prima, troveranno in cattedra gli stessi insegnanti? Saranno sempre consentite le uscite didattiche? Non solo: l’educazione fisica avrà ancora un voto in pagella o sarà valutata a parte come religione? Fatti, pilastri dell’istruzione, che i direttori scolastici e i presidi non potranno garantire. Hanno le mani legate: illustreranno un Pof, piano dell’offerta formativa, che sarà solo virtuale. Perchè non sanno se saranno in grado di garantire il tempo pieno, gli anticipi alla scuola dell’infanzia e tutto il resto. E la circolare Gelmini (forse oggi la firma) non aiuta: è un rebus di contraddizioni. 22 pagine compresive dei moduli che le famiglie dovranno compilare alla cieca. Già i genitori, i grandi beffati della controriforma Gelmini.
modello supermarket

Berlusconi e la ministra unica dell’Istruzione fin dal «golpe» d’autunno non hanno fatto altro che cercare il consenso delle famiglie. «Il maestro sarà unico solo se le famiglie lo scelgono», il tempo pieno «non verrà cancellato ma incrementato» e poi sotto Natale il «regalo» dell’inglese potenziato, senza dire la verità alle famiglie dei ragazzini che andranno alle medie: 5 ore a settimana di english ma a discapito della seconda lingua straniera comunitaria. Una strategia di governo da boomerang. I vari modelli orari da scuola supermarket: 24 (maestro unico), 27, 30 (con attività opzionali a carico delle scuole) e 40 ore (tempo pieno con 2 docenti ma senza compresenza), sulla carta ci sono ma la scelta della famiglia è subordinata agli organici che il ministero tirerà fuori solo a fine estate, alla disponibilità dei locali, all’erogazione dei servizi, agli strumenti didattici disponibili.
«Siamo delusi», è lo sfogo dei genitori democratici, l’associazione nazionale fondata da Marina Musu e Gianni Rodari. «Con la circolare Gelmini vengono smentite tutte le legittime aspettative delle famiglie», sottolinea Angela Nava, presidente del Coordinamento genitori democratici (Cgd). I telefoni dell’associazione in questi giorni sono bollenti. «Chiamano mamme e papà disperati. Le scuole sono nell’incertezza più totale per le promesse-spot». In più la circolare sulle iscrizioni cade a ridosso degli scrutini con la pagella in voti.
La garanzia del tempo scuola e dell’offerta didattica sono fondamentali anche per l’organizzazione di vita delle famiglie italiane. «Un genitore vuol sapere se gli insegnanti di suo figlio resteranno in quella cattedra per tutto il ciclo di studi. Sceglie per suo figlio il meglio e non una scuola con un’offerta al minimo su didattica e servizi - conclude Nava -. Si capirà che nella scuola non si possono operare tagli indiscriminati?».

MARISTELLA IERVASI

miervasi@unita.it


martedì 20 gennaio 2009

La «Campagna della buona scuola»: riparte la protesta dei genitori


Retescuole farà partire da sabato 24 gennaio la «Campagna della buona scuola»

Banchetti davanti agli istituti, un gazebo e due camper gireranno la città per spiegare le ragioni della protesta

E ora? «E ora inizia la guerra ». Anche se la circolare sulle iscrizioni è stata pubblicata, «non ci diamo per vinti», dicono i genitori di Retescuole. Mamme e papà contro il maestro prevalente, i voti al posto dei giudizi, gli anticipi (in classe a 5 anni). Pronti a scendere in piazza per una nuova stagione di proteste: tre settimane in difesa «della buona scuola ». Obiettivo: «Rivogliamo le compresenze». Il nodo, come sempre, è il tempo pieno. Nonostante i tagli, il ministro Mariastella Gelmini è riuscito a conservare lo schema delle 40 ore settimanali per le elementari. «Ma — accusano insegnanti e famiglie — il modello pedagogico è stato completamente snaturato: mancano le compresenze».

Addio allo schema dei due maestri impegnati contemporaneamente con i ragazzi per quattro ore settimanali. La circolare del 16 gennaio dice così: «Per le prime classi sarà introdotto l'insegnante unico di riferimento». Quindi: «Le prime possono essere formate a 24 ore; a 27; a 30; a tempo pieno, con 40 ore e con due docenti, senza le compresenze, assicurando comunque l'assistenza alla mensa». Stessa cosa per le classi successive. Una maestro per 22 ore settimanali, uno per 14. «Le compresenze — spiega Mario Piemontese, tra i leader di Retescuole — servono per intervenire sulle situazioni più difficili: solo con due insegnanti è possibile lavorare su gruppi più piccoli e fare attività di recupero». Il timore, dicono ancora i genitori, è che si torni a «scuola del mattino» e «scuola del pomeriggio», soprattutto alle medie.

Tempo pieno, un rebus da risolvere. E che divide: chi accoglie con favore le novità introdotte dal ministro Gelmini, chi annuncia nuove manifestazioni. Retescuole farà partire da sabato la «Campagna della buona scuola»: «Chiederemo alle famiglie — spiega Alberto Ciullini, altro fondatore del movimento — di integrare il modulo di iscrizione con la richiesta delle compresenze ». Tre settimane «per salvare il tempo pieno»: davanti agli istituti saranno sistemati banchetti informativi, due camper gireranno per la città spiegando le ragioni della protesta, saranno organizzate assemblee, un gazebo in piazza Duomo coordinerà le attività. La campagna partirà sabato pomeriggio da piazza della Scala e terminerà il 14 febbraio. «Consegneremo migliaia di firme all'ufficio scolastico regionale». Ma sul tema anche la direzione didattica si sta muovendo: per domani a Roma è previsto un incontro sugli organici destinati alla Lombardia. Uomini e risorse. Il vero problema.

Annachiara Sacchi
19 gennaio 2009

domenica 18 gennaio 2009

scelta al buio per le iscrizioni in prima elementare

di Associazione Italiana Genitori

Il buio più fitto avvolge il destino dei bambini che si affacciano adesso alla scuola primaria e certo un genitore non può iscrivere il proprio figlio senza essere preoccupato.
“Purtroppo non siamo in grado di dare indicazioni alle famiglie che si rivolgono a noi per un parere – lamenta Rita Manzani Di Goro, presidente dell’A.Ge. Toscana - Il consiglio per tutti è quello di attendere gli ultimi giorni di febbraio prima di procedere alle iscrizioni. Nella speranza che il Ministero dica una parola definitiva sul funzionamento delle nuove classi”.
La circolare ministeriale sulle iscrizioni scolastiche per il prossimo anno ha sciolto infatti alcuni dubbi, ma ne ha lasciati in sospeso altrettanti. Si dice ad esempio che le famiglie debbono esprimere la propria preferenza fra quattro differenti possibilità (24, 27, 30 e 40 ore). Il genitore può sì esprimere le proprie preferenze, ma poi sarà la scuola ad assegnare i bambini alle classi e a stabilire quanto e come dovranno frequentare, per di più con la precisazione che “gli alunni sono tenuti alla frequenza per l’intero orario settimanale previsto per la classe cui sono assegnati”.

Segue>>>

giovedì 11 dicembre 2008

I dirigenti scolastici sullo spostamento delle iscrizioni

Le associazioni professionali dei dirigenti scolastici esprimono forti perplessità sul rinvio delle iscrizioni degli studenti al 28 febbraio.
Questo creerà gravi ostacoli al regolare svolgimento di tutte le operazioni (organici, mobilità, conferimento supplenze) indispensabili per il regolare avvio dell'anno scolastico. Inoltre non tiene in nessun conto tutto il lavoro di orientamento, ormai terminato, per alunni e famiglie, preannunciando una ampia modifica degli indirizzi delle scuole superiori.
La scuola non ha bisogno di corse affannose e improvvisate. Una seria riforma del secondo grado di istruzione non può essere avviata in modo così affrettato e precario, trascurando poi l'istruzione professionale. E' triste constatare che i cambiamenti vengano determinati da congiunture economiche e sempre meno da reali necessità formative.
In questo modo si sfugge ad ogni confronto con la scuola reale, vera ricchezza del nostro Paese.
I dirigenti scolastici, diretti responsabili verso l'utenza di tutta l'attività organizzativa e formativa collegata alle iscrizioni ed agli organici, vengono oscurati anche da quest'ultima circolare ed elevano una vibrata protesta, auspicando che finalmente si avvii un serio dialogo sul rinnovamento della scuola.
I presidenti di
Andis - Gregorio Iannaccone
DiSal - Roberto Pellegatta

Da tecnica della scuola

giovedì 4 dicembre 2008

Notizie dal Ministero

Oggetto: Riordino degli ordinamenti scolastici e conseguente fissazione al 28 febbraio 2009 del termine per le iscrizioni relative all’anno scolastico 2009/2010, ai fini di un’adeguata azione di orientamento per gli studenti e le famiglie.

LEGGI QUI

mercoledì 3 dicembre 2008

Slitta al 28 febbraio il termine per le iscrizioni

(ANSA) - ROMA, 2 DIC - Slitteranno di un mese le iscrizioni del prossimo anno scolastico. Lo ha deciso il ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini.Le famiglie avranno piu' tempo per orientarsi nelle scelte. Il ministero, infatti, sta procedendo alla riforma degli ordinamenti scolastici e ci sono tempi tecnici (il piano dovrà essere presentato, tra l'altro, anche ai sindacati) che rendono opportuno rinviare la scadenza per le iscrizioni, di solito stabilita al 30 gennaio.

martedì 18 novembre 2008

e alla quarantena non ci ha ancora pensato nessuno?

Iscrizioni con certificato medico: lo chiede la Lega

La richiesta è contenuta in una interrogazione dell'on. Grimoldi che verrà discussa in Commissione Cultura nei prossimi giorni. Secondo Grimoldi si tratta di scongiurare la trasmissione di decine di malattie, dall'HIV, all'epatite fino alla gonorrea, alla sifilide, all'amebiasi e alla tricocefalosi.
Dopo la “mozione Cota” con la quale il Parlamento ha impegnato il Governo ad attivare “classi di inserimento” per gli alunni stranieri di prima immigrazione, è in arrivo l’ “interrogazione Grimoldi” che sarà esaminata dalla Commissione Cultura della Camera e che potrebbe suscitare altrettanto clamore.
Il deputato della Lega Paolo Grimoldi chiede infatti al Ministro dell’Istruzione di valutare la possibilità che, d’ora in poi, le domande di iscrizione di tutti gli alunni (italiani e stranieri) siano corredate da adeguata documentazione medica che “escluda la trasmissibilità di malattie infettive e virali”.
Le preoccupazioni di Grimoldi sono legate soprattutto alla constatazione che “alcune malattie quali la malaria e la tubercolosi, le malattie veneree, la gonorrea e la sifilide, sono patologie trasmesse per via transplacentare o connatale, rare nei nati in Italia ma da prendere in considerazione nei bambini provenienti dai paesi che non fanno parte dell'Unione europea, di recente arrivo sia per adozione che per ricongiungimento familiare”.

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